Con ASTAG Charge, entra in funzione una nuova piattaforma interna per le infrastrutture di ricarica nel traffico pesante. Poco dopo il lancio, numerose aziende di trasporto stanno già partecipando…
Tariffa TTPCP: il Consiglio degli Stati respinge l'aumento previsto per il 2027
Il Consiglio degli Stati non intende aumentare le tariffe del TTPCP a partire dal 2027. Nella sessione estiva ha respinto una mozione che invitava i Consigliere federali ad aumentare il prelievo nella misura massima consentita. L’ASTAG accoglie con grande favore la decisione ponderata del Consiglio degli Stati. Un aumento delle tariffe a partire dal 2027 sarebbe troppo repentino e colpirebbe il settore in un momento di difficoltà economica.
I più importanti in breve
- Nessun ulteriore aumento del TTPCP: il Consiglio degli Stati ha respinto una mozione che avrebbe portato il TTPCP al massimo concordato con l’UE già a partire dal 2027.
- Sgravio per il settore dei trasporti: la mozione avrebbe comportato per le imprese di trasporto costi aggiuntivi pari a circa 70 milioni di franchi all’anno.
- L’ASTAG accoglie con favore la decisione: l’attuazione sarebbe avvenuta in tempi troppo brevi e avrebbe gravato ulteriormente sul settore in un contesto economico già difficile.
Come è noto, i meccanismi della politica svizzera procedono a rilento. L’ulteriore sviluppo della TTPCP non fa eccezione: il parlamento si sta occupando intensamente della revisione di questa tassa ormai da più di un anno. Anche se la revisione dovesse essere approvata quest’anno, allo stato attuale delle cose ci vorrà ancora fino al 2029 prima che venga compiuto il primo passo con l’integrazione della norma EURO VII. Anche l’ultimo adeguamento all’inflazione è stato annunciato dai Consiglieri federali con più di un anno di anticipo.
Alla Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale questo ritmo tranquillo delle cose non è evidentemente sembrato abbastanza rapido o incisivo. Nel 2025 ha presentato una mozione con cui si prevedeva un aumento generale del TTPCP a partire dal 1° gennaio 2027. In concreto, la tassa avrebbe dovuto essere fissata al massimo concordato con l’UE. Per il trasporto su strada ciò avrebbe comportato un aumento improvviso del TTPCP del 4%, con un onere aggiuntivo di circa 70 milioni di franchi a carico del settore a partire dal nuovo anno.
Il Consiglio degli Stati ha ora respinto nettamente questa richiesta. La mozione è stata dichiarata archiviata dopo che la minoranza della commissione ha ritirato la propria richiesta di approvazione. Il presidente centrale dell’ASTAG, Thierry Burkart, ha giustamente sottolineato nel dibattito che la mozione, in questa forma, sarebbe difficilmente attuabile. Inoltre, alla luce dell’ulteriore sviluppo della TTPCP, essa apparirebbe piuttosto fuori luogo.
L’ASTAG si è schierata con decisione a favore della bocciatura della mozione. Con un preavviso di appena sei mesi, l’aumento sarebbe stato effettivamente programmato con un preavviso troppo breve. Infatti, in un lasso di tempo relativamente breve, il Consigliere federale non solo avrebbe dovuto adeguare la relativa ordinanza, ma avrebbe anche dovuto presentare la misura in seno al comitato misto Svizzera-UE.
E anche se l’attuazione fosse riuscita in così poco tempo, sarebbe stato praticamente impossibile per gli operatori del trasporto svizzeri rinegoziare i propri contratti entro tale termine. In particolare, le piccole imprese, che tendono ad operare con margini ridotti, si sarebbero ritrovate a dover sostenere i costi aggiuntivi. E questo in un periodo economicamente già difficile. Il settore dei trasporti su strada si trova a dover affrontare un prezzo del diesel che rimane elevato: da marzo il prezzo si attesta al 20% in più rispetto al livello dell’anno precedente. A ciò si aggiungono prospettive economiche piuttosto cupe.




