Oneri fiscali

TTPCP: la decisione del Consiglio nazionale in 7 punti

Pubblicato il 11.03.2026 | Aggiornato il 13.03.2026 | da Niels Volken

L’ulteriore sviluppo della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) ha superato il primo ostacolo parlamentare. Il Consiglio nazionale ha discusso fino a tarda sera sul futuro della tassa. Il punto centrale della riforma non è stato contestato: anche i camion elettrici dovranno in futuro pagare la TTPCP. Al centro del dibattito vi erano la questione di quando i camion elettrici dovranno essere soggetti alla TTPCP, l’entità degli sconti e se il Consiglio federale debba introdurli in modo obbligatorio.

L'ulteriore sviluppo della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) ha superato il primo ostacolo parlamentare. Il Consiglio nazionale si è espresso sul futuro della tassa nel corso di una discussione protrattasi fino a tarda sera. Il punto centrale dell'ulteriore sviluppo era del tutto indiscusso: in futuro anche i camion elettrici dovranno pagare la TTPCP. Al centro del dibattito c'era la questione di quando i camion elettrici dovranno essere soggetti al TTPCP, a quanto ammonteranno gli sconti e se il Consigliere federale dovrà introdurli in modo obbligatorio.

1. Esenzione totale dal TTPCP per i veicoli elettrici fino al 2031

Negli ultimi mesi nel settore regnava grande incertezza riguardo all'esenzione totale dal TTPCP per i camion elettrici. Secondo la proposta del Consigliere federale, l'esenzione totale avrebbe dovuto terminare già nel 2029, contrariamente a quanto annunciato nella consultazione. Ora il Consiglio nazionale ha deciso: i camion elettrici dovranno effettuare i primi pagamenti della TTPCP con sconto solo a partire dal 2031.

2. Durata dello sconto fissata

Nel suo progetto, il Consigliere federale aveva annunciato di voler concedere per un periodo limitato sconti sulla TTPCP per i veicoli elettrici. Si era tuttavia riservato la possibilità di non introdurre gli sconti o di porvi fine anticipatamente. Il Consiglio nazionale si discosta da questa posizione e ha deciso che gli sconti devono essere concessi obbligatoriamente negli anni dal 2029 al 2035. Dal punto di vista dell'ASTAG, questa è una decisione corretta. La soluzione dei Consiglieri federali non offre sufficiente sicurezza di pianificazione ai proprietari dei veicoli interessati, in particolare in considerazione dei lunghi tempi di ammortamento dei camion elettrici e dei calcoli a lungo termine delle tariffe di trasporto.

3. Importo dello sconto fisso

Anche per quanto riguarda l'importo dello sconto, i Consiglieri federali si sono lasciati un ampio margine di manovra nel progetto di legge. Le aliquote di sconto erano state definite come valori massimi, il che avrebbe consentito di ridurle in un secondo momento. Il Consiglio nazionale, nella sua decisione, stabilisce aliquote di sconto fisse: nel 2031 i veicoli elettrici dovrebbero beneficiare di uno sconto del 70% sulla TTTPCP, dopodiché lo sconto diminuirà ogni anno fino a raggiungere il 10% nel 2035 e ad essere completamente abolito nel 2036.

4. Euro-norma 7: classificazione nella categoria più vantaggiosa ancora aperta

Il fatto che l'Euro-norma 7 diventi obbligatoria a partire dalla metà del 2029 per tutte le nuove immatricolazioni in Svizzera e venga integrata nel TTPCP non è oggetto del presente progetto di legge. Si pongono invece interrogativi riguardo alla tariffazione. Una minoranza della CTT-N ha chiesto che i Consiglieri federali concedano obbligatoriamente sconti per EURO 7, in modo che l’aliquota effettiva sia la stessa dell’attuale EURO 6. Purtroppo il Consiglio nazionale non ha accolto questa richiesta – una decisione che, secondo l’ASTAG, va corretta. I consiglieri federali hanno annunciato che concederanno questi sconti ai veicoli della categoria EURO 7, ma non esiste una garanzia legale in tal senso.

5. Rifiuto dell'adeguamento automatico al rincaro

Già oggi i consiglieri federali possono adeguare il TTPCP al rincaro. L'ultimo adeguamento risale al 2025. Una minoranza della Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale (KVF-N) voleva tuttavia andare oltre e adeguare automaticamente la TTPCP all’inflazione. Questa richiesta è stata respinta dal Consiglio nazionale. Alla luce dell’aumento dei costi e di una congiuntura tendenzialmente in rallentamento, secondo l’ASTAG è positivo che l’adeguamento all’inflazione continui a non essere effettuato in modo automatico.

6. Nessuno sconto TTPCP per i carburanti a basse emissioni

Una minoranza della KVF-N ha chiesto che anche ai veicoli alimentati con carburanti alternativi come l’HVO o gli e-fuel vengano concessi sconti sulla TTPCP. Il Consiglio nazionale ha respinto questa richiesta con 128 voti contro 64. Il Parlamento aveva già chiaramente respinto la promozione dei carburanti alternativi tramite sconti sulla TTPCP in occasione della revisione della legge sul CO2 del 2022. Anche i Consiglieri federali sono critici nei confronti di una tale regolamentazione. L'argomento principale è che il tipo di carburante utilizzato non potrebbe essere verificato, o lo sarebbe solo con un grande onere amministrativo.

7. Prossimi passi

La discussione parlamentare sull’oggetto non è ancora conclusa. Probabilmente nella sessione estiva il Consiglio degli Stati si pronuncerà sulle decisioni del Consiglio nazionale e apporterà le proprie modifiche al progetto di legge. Seguirà poi la cosiddetta conciliazione, in cui si discuteranno solo i punti su cui le due Camere non sono d’accordo. L’approvazione dell’oggetto è quindi prevista non prima dell’autunno.

Successivamente, il Consigliere federale elaborerà l'ordinanza relativa alla legge rivista, in cui saranno disciplinati dettagli quali l'esatto importo delle tariffe, condurrà una consultazione al riguardo e infine metterà in vigore le nuove disposizioni. Gli ultimi dettagli sulla nuova TTPCP saranno quindi noti non prima del 2027.