La formazione combina teoria e pratica e prepara in modo ottimale alle diverse esigenze in tutti i settori della logistica e del trasporto. Il corso inizia nel 2026 in tutte le regioni. (La formazione…
Nuovo obbligo UFI: effetti sulla manipolazione operativa dei prodotti chimici
Molte aziende lavorano quotidianamente con detergenti, oli, adesivi o altri prodotti chimici, di solito come routine e spesso senza prestare molta attenzione. La situazione sta cambiando con il nuovo obbligo UFI: dal 2026, i prodotti chimici pericolosi in Svizzera devono essere chiaramente etichettati in modo da poter accedere rapidamente alla loro composizione in caso di emergenza. Il regolamento è più di un semplice adeguamento formale: rende chiaro quanto le aziende abbiano effettivamente sotto controllo i loro processi, le loro responsabilità e le loro misure di protezione.
Basta un breve momento: Un dipendente maneggia un prodotto familiare, uno schizzo, una scossa. Il collega chiama il numero di emergenza 145 e gli viene immediatamente richiesto il codice UFI.
L'identificatore univoco di formula (UFI) è un codice di identificazione a 16 cifre che dovrà comparire su tutti i prodotti chimici che comportano un rischio per la salute o la fisica a partire dal 1° gennaio 2026. Consente agli operatori sanitari di identificare immediatamente la composizione del prodotto in caso di emergenza e quindi di fornire un trattamento mirato.
Per le aziende, questo significa che la manipolazione dei prodotti chimici diventerà più visibile, più verificabile e più vincolante.
Perché questo riguarda in particolare il settore dei trasporti
Molte aziende del settore dei trasporti lavorano quotidianamente con prodotti che rientrano nell'obbligo UFI: Detergenti in officina, adesivi, vernici, oli, additivi, biocidi o fertilizzanti.
C'è un'altra dimensione: ogni azienda è obbligata a proteggere la salute dei propri dipendenti quando maneggiano prodotti chimici. Ciò comporta
- una panoramica aggiornata di tutte le sostanze chimiche utilizzate
- la conoscenza dei loro pericoli e della loro esposizione
- l'attuazione di adeguate misure di protezione
- un'organizzazione di emergenza funzionante
Chiunque importi o immetta sul mercato prodotti pericolosi deve anche segnalarli nel Registro dei prodotti chimici (RPC), compreso l'UFI.
Ciò significa che l'obbligo dell'UFI si applica non solo ai produttori, ma anche alle officine, ai magazzini, alle aziende di trasporto e a chiunque utilizzi o trasbordi prodotti chimici.
Perché molte aziende stanno fallendo
L'introduzione dell'obbligo UFI ha portato alla luce punti deboli che spesso rimangono nascosti nelle operazioni quotidiane. Il feedback delle aziende traccia un quadro chiaro:
1. le responsabilità non sono definite
In molte aziende, nessuno sa esattamente chi sia il responsabile delle sostanze chimiche. Sebbene la situazione giuridica richieda una persona di contatto chiara, questa spesso manca - di solito per pura routine.
2. le questioni relative alle merci pericolose vengono affrontate troppo tardi
Anche se l'azienda lavora con sostanze pericolose solo occasionalmente, è necessaria una certa competenza. Spesso ci si chiede se sia necessario un addetto alle merci pericolose solo a posteriori.
3. la documentazione sulla sicurezza esiste, ma viene raramente mantenuta
Molte aziende dispongono di concetti di sicurezza, valutazioni dei rischi o piani d'emergenza. Tuttavia, spesso sono obsoleti o disponibili solo formalmente.
4. l'etichettatura e la documentazione sono incomplete
Fonti di approvvigionamento diverse, notifiche RPC mancanti o etichettatura incompleta fanno sì che le aziende perdano la visione d'insieme. L'UFI rende ora queste lacune visibili e decisive in caso di emergenza.
L'obbligo dell'UFI non è quindi solo un adeguamento normativo, ma uno stimolo a ripensare i processi e a regolamentare chiaramente le responsabilità.
Come le aziende possono ora procedere in modo sensato
I requisiti di legge sono chiari, ma la loro attuazione quotidiana richiede una struttura. Per evitare che le aziende debbano sviluppare da sole ogni elemento, sono disponibili due soluzioni ASTAG consolidate:
Mandato del responsabile merci pericolose (ASTAG)
Molte PMI non dispongono di uno specialista interno che possa occuparsi di questioni relative alle merci pericolose su base continuativa. In questo caso, i responsabili esterni per le merci pericolose assumono un ruolo centrale:
- Monitorano i processi relativi alle merci pericolose rilevanti dal punto di vista operativo.
- Controllano i processi e documentano l'adempimento degli obblighi di legge.
- Forniscono supporto per la formazione e l'aggiornamento dei documenti aziendali.
Il mandato crea quindi certezza giuridica senza gravare sulle risorse interne, soprattutto nelle aziende in cui le questioni relative alle merci pericolose si presentano solo in modo selettivo.
Maggiori informazioni sul mandato di addetto alle merci pericolose
Soluzione industriale EKAS/ASTAG n. 25
Questa soluzione industriale offre un sistema strutturato che aiuta le aziende a implementare la protezione della salute e della sicurezza sul lavoro in un modo adatto all'uso quotidiano, soprattutto quando si maneggiano prodotti chimici.
I suoi punti di forza
- Valutazioni chiare dei rischi (compresi i rischi chimici)
- Istruzioni operative comprensibili
- Modelli per la formazione e l'addestramento
- Organizzazione strutturata delle emergenze
- Ausili completi per la documentazione
Questo fornisce alle aziende uno strumento che non rende la sicurezza un compito aggiuntivo, ma la integra saldamente nei processi operativi.
Maggiori informazioni sulla soluzione industriale EKAS/ASTAG n. 25
Conclusione: un obbligo che crea sicurezza
L'etichettatura UFI è molto più di un semplice codice su un'etichetta. Visualizza la sicurezza con cui le aziende gestiscono i prodotti chimici e crea le basi per un'assistenza rapida in caso di emergenza.
Coloro che chiariscono le responsabilità, aggiornano i processi e conservano una documentazione completa rafforzeranno
- la protezione dei dipendenti
- sicurezza operativa
- Conformità ai requisiti di legge



